الإثنين, يونيو 5, 2023
الإثنين, يونيو 5, 2023
HomeItaliaFamiglie ed ex malati di Dca uniti, nasce la fondazione fiocchetto Lilla:...

Famiglie ed ex malati di Dca uniti, nasce la fondazione fiocchetto Lilla: «Obiettivo concretezza»


La giornalista Mediaset Agnese Buonomo: «Mancate risposta dalla politica, ora ci muoviamo noi». La psicoterapeuta Deborah Colson: «Prevenzione già alle elementari»

«Obiettivo concretezza». Riassumono così lo spirito che animerà la loro azione. Famiglie ed ex malati uniti contro quella che ha ormai assunto i contorni di una «vera e propria emergenza nazionale e sociale». Anoressia, bulimia, binge eating, vigoressia, ortoressia: i disturbi del comportamento alimentare – noti come Dca o, più recentemente, Dna (Disturbi della nutrizione e alimentazione) – dopo la pandemia hanno raggiunto «numeri che non possono più essere ignorati: un aumento che sfiora il 40%, una crescita dei ricoveri che tocca il 50%». Dalle esperienze e dall’impegno di chi ha lottato in prima persona contro queste patologie (ex malati, madri, padri, fratelli, sorelle, amici, compagni) nasce a Grosseto una nuova realtà. Si chiama Fondazione Fiocchetto Lilla e verrà presentata mercoledì 15 marzo, in un incontro a Milano alla Casa della psicologia e in contemporanea in altre città d’Italia. Le vittime di questi disturbi sono soprattutto gli adolescenti, ma anche gli adulti cadono nella loro rete, spesso dimenticati e considerati troppo compromessi per ricevere cure adeguate. A Milano c’erano la giornalista Mediaset Agnese Buonomo e la psicoterapeuta Deborah Colson. Davanti a una numerosa platea riunita nella Casa della Psicologia in piazza Castello. «Sono mancate le risposte dalla politica, ora ci muoviamo noi», ha detto Buonomo. Mentre per la psicoterapeuta Colson la parola d’ordine è «prevenzione già alle elementari».

È «una piaga sociale», denunciano i promotori della Fondazione, che colpisce in modo trasversale indipendentemente dal reddito e dal livello culturale. «Sono malattie psichiatriche complesse che coinvolgono la mente e il corpo», avvertono. Pericolose perché «subdole e mortali». Nella fascia adolescenziale rappresentano la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali, segnalano. Ne soffrono 4 milioni di persone, sempre più bambini (tra i 9 e i 12 anni), e sempre più maschi. E ad ammalarsi è l’intera famiglia. E’ come un terremoto, uno tsunami che travolge e distrugge tutto. «Si vive nella paura, nell’angoscia di perdere il proprio caro, di dire e fare le cose sbagliate», racconta chi ci è passato. «E troppo spesso ci si sente abbandonati». E lo stigma che ancora circonda queste malattie rende la richiesta di aiuto ancora più complessa e difficile. Per questo motivo nasce la Fondazione Fiocchetto Lilla. Una realtà che raccoglie quanto di buono è stato costruito con associazioni come `Così come sei´, fondata da Francesca Lazzari, che ha perso uno dei suoi 4 figli; `Mi nutro di vita´, presieduta da Stefano Tavilla, che ha visto morire la figlia, Micaela Bozzolasco e Sebastiano Ruzza che hanno vissuto la malattia sulla propria pelle; `Perle Onlus´, fondata da Mariella Falsini che la malattia la conosce da vicino, Simona Corridori, ideatrice del codice lilla, e Maria Carla Martinuzzi, pediatra. Queste tre associazioni creano ora, come soci fondatori, una nuova realtà «di respiro nazionale». (di Nino Luca)

19 marzo 2023 – Aggiornata il 19 marzo 2023 , 16:36

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Source link

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisment -

Most Popular

Recent Comments